Come ripartirà la scuola a Settembre?

“Quest’anno per la maestra c’è una classe nuova e un cambio di creature e vocali, e sarà una festa anche per i banchi che aspettano i bambini come rami aperti che attendono tante farfalle colorate”. (Fabrizio Caramagna)

Il Comitato Tecnico Scientifico, il giorno 28 Maggio 2020, ha pubblicato il documento sulle “Modalità di ripresa delle attività didattiche del prossimo anno scolastico”. Il documento inizia così:

Il periodo di emergenza sanitaria connessa alla pandemia da SARS-CoV-2 ha portato alla necessità di adottare importanti azioni contenitive che hanno richiesto la sospensione temporanea di numerose attività.

Il settore scolastico è stato classificato con un livello di rischio integrato medio-basso ed un rischio di aggregazione medio-alto:

L’analisi dei livelli di rischio connessi all’ emergenza sanitaria per i differenti settori produttivi secondo la classificazione ATECO evidenzia l’aggregazione quale elemento principale del rischio nelle scuole, con una elevata complessità di gestione; pertanto, nella fase di mitigazione delle misure contenitive, molti Paesi europei, come l’Italia, hanno deciso di portare a conclusione l’anno scolastico attraverso lo strumento della
didattica “a distanza”.

L’aggregazione risulta il rischio più alto; tuttavia, la stessa, rappresenta la forza e l’energia propulsiva del sistema educativo. La sospensione delle attività scolastiche e il successivo isolamento forzato, come ho riportato nel mio articolo “Alla scoperta delle emozioni”, hanno causato non pochi disagi nell’ambito educativo, sociale e relazionale.

La ripresa della scuola, si evince, deve essere compiuta effettuando un’ attenta valutazione dell’ equilibrio tra:

  • sicurezza, in termini di contenimento del rischio di contagio;
  • benessere socio-emotivo di studenti e lavoratori;
  • qualità dei contesti e dei processi di apprendimento;
  • rispetto dei diritti costituzionali all’istruzione e alla salute.

Nello specifico:

Centrale, pertanto, sarà il ruolo delle singole scuole, nel calare le indicazioni nello specifico contesto di azione, consapevoli della estrema complessità del percorso
di valutazione che sono chiamati a fare in un articolato scenario di variabili (ordine di scuola, tipologia di utenti, strutture e infrastrutture disponibili, dotazione organica, caratteristiche del territorio, etc.), nella certezza che solo l’esperienza di chi vive e opera nella scuola quotidianamente con competenza e passione potrà portare alla definizione di soluzioni concrete e realizzabili.

Quindi, le strategie da considerare in relazione alla riapertura della scuola sono da contestualizzare in riferimento a tre aspetti:

  • disponibilità: di strutture, di risorse, di persone, di capacità, di funzioni;
  • continuità educativa: garantire la ripresa dell’apprendimento;
  • resilienza: rafforzamento del sistema educativo.

La precondizione per la presenza a scuola è:

  • assenza di sintomatologia respiratoria o di temperatura corporea superiore a 37,5°, anche nei 3 giorni precedenti;
  • non essere stati in quarantena o isolamento domiciliare negli ultimi 14 giorni;
  • non essere stati a contatto con persone positive, negli ultimi 14 giorni.

Si ritiene quindi necessario, investire su infrastrutture scolastiche, ampliando gli spazi per far in modo che venga rispettato il distanziamento sociale e soprattutto, privilegiare gli spazi esterni, quando possibile; organico, incrementando il personale docente, che verrà dotato di mascherina chirurgica.

Tutti i bambini sopra i 6 anni, dovranno indossare la mascherina fatta eccezione per gli studenti con disabilità, dove sarà l’operatore che indosserà ulteriori dispositivi di protezione.

E per quanto riguarda la scuola dell’infanzia?

Occorre in tal caso assicurare indicazioni e risorse addizionali circa la pulizia assidua delle superfici, il lavaggio frequente delle mani, criteri di riduzione del numero degli alunni contemporaneamente presenti in classe. Relativamente alla numerosità
del gruppo classe, trattandosi per caratteristiche evolutive e metodologie didattiche di un contesto dinamico, è opportuno prevedere un affollamento ulteriormente ridotto rispetto ai criteri applicati nel contesto di classi di ordine superiore.

In sintesi:

Riferimenti:

https://www.miur.gov.it/documents/20182/2467413/DOCUMENTO+TECNICO+SULL%E2%80%99IPOTESI+DI+RIMODULAZIONE+DELLE+MISURE+CONTENITIVE+NEL+SETTORE+SCOLASTICO.pdf/8d3ca845-d7a7-d691-ec78-1c1ac5e5da53?t=1590689741359&fbclid=IwAR1dnH9N1n0xg49alKAWrk8F1bosnfz6wIQx3a2Fv2VDibTc4XvSW_nYNtE